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I punti della parete toracica attraverso i quali è possibile delimitare l’Aia cardiaca sono quattro:

  • a: ci troviamo sul margine superiore della 3° cartilagine costale di destra a circa 1-1.5 cm dal margine laterale dello sterno. Ci portiamo verticalmente in basso fino al punto b.

  • b: questo punto corrisponde alla 5° articolazione condrosternale di destra e cioè l’articolazione tra la 5° cartilagine costale e lo sterno. Poi ci portiamo più o meno orizzontalmente verso sinistra fino al punto c

  • c: questo punto si trova nel 5° spazio intercostale di sinistra a circa 9 cm dalla linea medio sternale. In questa figura, il punto c è effettivamente corrispondente all’apice del cuore, mentre nella vera proiezione di Giacomini il punto c si trova in una posizione leggermente diversa, per il fatto che il medico ha portato avanti i suoi studi su cadavere. Ci portiamo poi in alto fino al punto d.

  • d: questo punto si trova nel secondo spazio intercostale di sinistra a circa 2 cm dal margine laterale dello sterno.

Unendo tutti i punti otteniamo una sorta di trapezio con la base maggiore in basso, descritto come Tetragono di Giacomini, che rappresenta la proiezione del cuore sulla parete toracica, e più sulla sinistra. Per la posizione che ha il cuore, con queste linee noi posiamo identificare quindi il profilo delle cavità cardiache:

  • La prima linea che possiamo descrivere sulla destra (unendo a con b), che va dalla 3° cartilagine costale alla 5°, identifica il profilo dell’atrio di destra.

  • La linea che da b si porta fino a c nel quinto spazio intercostale di sinistra ci identifica il margine di destra del cuore, il margine del ventricolo di destra, quello che noi abbiamo chiamato il margine acuto del cuore.

  • La linea che dal punto c raggiunge il punto d, una linea convessa verso sinistra e che si porta in alto, identifica nella prima parte il profilo del ventricolo di sinistra, perché sulla faccia sterno costale ne abbiamo una piccola parte; poi una piccolissima parte identifica l’auricola di sinistra e nell’ultimo tratto, invece, vengono identificati i vasi arteriosi che emergono dal cuore.

  • La linea che chiude in alto e va da d ad a, passa per l’emergenza dei grossi vasi e quindi identifica la base del cuore.