Definizione

Sono la forma di malattia cistica più frequente in assoluto. E' una malattia strettamente legata all'età: dopo i 50 anni la prevalenza è superiore al 50% mentre dopo gli 80 anni la prevalenza sale a circa il 100%. Inoltre, le cisti possono essere solitarie (80%), multiple (20%) o bilaterali (5%). In genere sono asintomatiche e raramente si possono manifestare con dolore al fianco/quadrante superiore dell’addome se di dimensioni molto grandi o con macroematuria. Possono complicarsi in diversi quadri clinici come ostruzione caliceale con conseguente idronefrosi, ipertensione renino-dipendente (ipertensione nefrovascolare monolaterale). Quello che accade è che la cisti diventa talmente grande da comprimere i vasi riducendone il flusso aumentando la liberazione di renina con azione ipertensiva. Un'altra possibile complicanza è rappresentata dalle infezioni; il liquido contenuto all'interno della cisti è un ottimo "terreno di coltura" per la crescita batterica.

Diagnostica

Dal punto di vista diagnostico è necessario eseguire prima un' ecografia e poi eventualmente una TAC. All’ecografia hanno un aspetto anecogeno per via del liquido contenuto al loro interno, è possibile riscontrare l'assenza di sedimenti, la presenza di pareti anteriori e posteriori sottili e nette e di rinforzo acustico. Alla TAC si osserva una densità simile all’acqua, pareti sottili/impercettibili, netta separazione dal parenchima renale, nessuna variazione significativa della densità dopo contrasto (sinonimo di una vascolarizzazione non importante e quindi non neoplastica).

Terapia

In genere in questi casi la terapia si basa sull'osservazione del paziente facendo attenzione alla velocità di crescita della cisti. Infatti se il paziente ha una sola cisti semplice asintomatica,si fa solo il follow-up nel tempo; se il paziente presenta invece delle complicanze (febbre, macroematuria),si può intervenire sclerotizzando la cisti tramite percutanea ossia si punge la cisti con metodica TAC-guidata, la si svuota e si sostituisce il liquido che c’è all’interno con sostanze con attività sclerotizzante per evitare che la cisti si riformi. Se intervenissimo chirurgicamente oltre alla cisti rimuoveremmo anche parte del parenchima renale e quindi almeno inizialmente si cerca di essere conservativi soprattutto se il paziente ha un’insufficienza renale preesistente.

Cisti renale

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